misure generali di attuazione della CRC in Italia
Risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza - in Italia
L’allocazione di adeguate risorse all’infanzia e all’adolescenza riveste un’importanza enorme nel garantire ai bambini e agli adolescenti l’effettiva attuazione di tutti i diritti riconosciuti dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC).
Nelle Osservazioni Conclusive del 2003, punti 8 e 9, il Comitato ONU continua a manifestare preoccupazione per il fatto che la CRC non sia applicata, come recita l’art. 4 CRC, «al massimo livello consentito dalle risorse disponibili».
Il Comitato ONU raccomanda che l’Italia continui ad incrementare, nella massima misura possibile, le risorse stanziate per i bambini e le loro famiglie e ad effettuare un’analisi di tutti i bilanci totali e settoriali dello Stato parte e delle Regioni, in modo da analizzare la quota spesa per l’infanzia, identificare le priorità e allocare le risorse «al massimo livello consentito dalle risorse disponibili».
Il 21 settembre 2007, l’annuale giornata di confronto (Day of General Discussion) organizzata dal Comitato ONU per approfondire uno dei diritti della CRC, è stata dedicata proprio all’art. 4 CRC che espressamente prevede che nel caso di diritti economici, sociali e culturali gli Stati adottano tutti i provvedimenti necessari per attuare i diritti riconosciuti nella CRC al massimo consentito dalle risorse disponibili.
Il Gruppo CRC cerca di monitorare l’ammontare delle risorse allocate per i minori in Italia al fine di riuscire a comprendere se tale stanziamento corrisponda alla massima misura possibile delle risorse disponibili, in conformità con quanto stabilito dall’art. 4 CRC.
Si tratta tuttavia di un’operazione particolarmente complessa dal momento che il Governo italiano non indica la quota di bilancio nazionale destinata alle politiche a favore dell’infanzia e dell’adolescenza.
Anche a livello regionale il Gruppo CRC ha rilevato la mancanza di una raccolta dati sistematica sulla quota di bilancio destinata a politiche per l’infanzia e l’adolescenza da parte delle singole Regioni.
Si segnala che il Gruppo CRC prima di procedere alla redazione di questo paragrafo richiede informazioni, tramite il Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU), circa l’ammontare di risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza ai principali Ministeri competenti.
Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sulle risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza in ciascun Rapporto di aggiornamento:
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC.2007-2008
2°Rapporto Supplementare CRC 2009
Glossario:
Fondo Nazionale Infanzia: istituito nel 1997, art. 1 Legge 285/1997. Con l’entrata in vigore della Legge 328/2000 i fondi per l’infanzia sono confluiti nel Fondo Nazionale per le Politiche Sociali (art. 20 comma 8 Legge 328/2000), quindi un Fondo indistinto, ovvero senza quote dedicate all’infanzia e all’adolescenza. Soltanto 15 c.d. città riservatarie hanno mantenuto fondi espressamente dedicati all’infanzia. Le c.d. città riservatarie ex art. 2 Legge 285/1997 sono: Venezia, Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Brindisi, Taranto, Reggio Calabria, Catania, Palermo e Cagliari.
Comitato Interministeriale per i Diritti Umani (CIDU): è stato istituito con Decreto Ministeriale 519/1978 e riordinato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 maggio 2007. Si occupa del coordinamento dell’ attività governativa in materia di promozione e tutela dei diritti dell’uomo. L’attività del Comitato consiste nella preparazione, attuata mediante la raccolta di informazioni presso i vari ministeri, dei rapporti periodici sulle misure adottate a livello nazionale in applicazione delle convenzioni internazionali di cui l’Italia è parte, tra cui anche la CRC.
Tra i componenti del CIDU vi sono: il Ministero dell’interno, il Ministero della giustizia, il Ministero della difesa, il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, il Ministero della pubblica istruzione, l’Istituto nazionale di statistica, il Comando generale dell’Arma dei carabinieri, il Comitato italiano per l’Unicef.
Il CIDU è tra gli interlocutori istituzionali di riferimento del Gruppo CRC a cui viene presentato annualmente il lavoro di monitoraggio nel corso di un incontro ad hoc. Il Gruppo CRC tramite il CIDU richiede inoltre informazioni utili ai fini dell’aggiornamento annuale ai principali Ministeri competenti.
Per saperne di più: CHI SIAMO – attività principali del Gruppo CRC
Documenti di riferimento sull’argomento:
Legge finanziaria 2007_
Legge finanziaria 2008
Legge finanziaria 2009
Si vedano inoltre i seguenti paragrafi:
Politiche per l’infanzia e l’adolescenza
gli altri articoli di questa area
Art. 4 CRC e misure generali di attuazione della CRC
La legislazione italiana - Procedura minorile civile e penale
La legislazione italiana - Politiche per l’infanzia e l’adolescenza
Risorse destinate all’infanzia e all’adolescenza - nella cooperazione Internazionale
Coordinamento
Piano Nazionale Infanzia
Garante per l’infanzia
Raccolta dati