principi generali della CRC

Principio di non discriminazione

L’art. 2 della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) sancisce il principio di non discriminazione, ovvero dispone che tutti i diritti affermati nella CRC si applicano a TUTTI i bambini e bambine e ragazzi e ragazze senza alcuna distinzione.

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza al punto 20 ha espresso “preoccupazione per il verificarsi di episodi di razzismo contro minoranze; l’utilizzo di un linguaggio violento e aggressivo in interventi pubblici; le disparità nel godimento di diritti economici e sociali, in particolare nei settori della salute, dell’assistenza sociale, dell’istruzione e delle condizioni abitative sperimentate da bambini poveri, rom, stranieri, minori non accompagnati e disabili”.

Al punto successivo ha raccomandato che l’Italia:
“(a) prenda tutte le misure appropriate, come campagne educative rivolte all’opinione pubblica per prevenire e combattere atteggiamenti sociali negativi e promuovere l’applicazione delle raccomandazioni del Comitato sull’eliminazione della discriminazione razziale (A/56/18, par. 298/320);
(b) aumenti i propri sforzi per incriminare e applicare appropriate misure penali nei confronti di ogni atto di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranza;
(c) valuti con regolarità e attenzione le disparità esistenti nel godimento dei diritti da parte dei bambini e prenda, sulla base della valutazione compiuta, i provvedimenti necessari a prevenire ed eliminare la discriminazione attraverso misure efficaci;
(d ) assicuri che il processo di decentramento favorisca l’eliminazione delle disparità fra bambini dovute alla ricchezza delle Regioni di provenienza;
(e) continui a dare priorità, a destinare risorse mirate e servizi sociali ai bambini appartenenti ai gruppi sociali più vulnerabili;
(f ) studi puntualmente la situazione di bambini stranieri detenuti, assicuri loro il pieno godimento dei diritti senza discriminazione, soprattutto in merito all’istruzione, e garantisca il loro diritto all’integrazione nella società”.

Il Gruppo CRC ha iniziato a monitorare lo stato di attuazione del principio di non discriminazione a partire dal 4° Rapporto CRC, riportando in questo paragrafo le considerazioni emerse nelle varie parti del Rapporto.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sul principio di non discriminazione nel 4° Rapporto di aggiornamento:
4° Rapporto CRC 2007-2008
2° Rapporto Supplementare CRC 2009

Approfondimento
Il Gruppo CRC ha partecipato alla 72a sessione (20-21 febbraio 2008) del CERD - il Comitato delle Nazioni Unite per l’eliminazione della discriminazione razziale, che ha esaminato il rapporto del Governo italiano sull’attuazione della Convenzione. In particolare, il Gruppo CRC in sinergia con il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani ha tradotto in inglese e inviato come contributo al CERD un estratto del 3° Rapporto CRC evidenziando la situazione di discriminazione razziale nei confronti dei minori stranieri e rom in Italia ed assistito con una delegazione in qualità di osservatore alla Sessione. Per scaricare le Raccomandazioni rivolte da CERD all’Italia (traduzione non ufficiale a cura del Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani) CLICCA QUI

- Documenti e siti internet di riferimento sull’argomento:
Convenzione ONU sull’Eliminazione della Discriminazione Razziale ratificata dall’Italia con Legge n. 654 del 13 ottobre 1975
Comitato ONU sull’Eliminazione della Discriminazione Razziale
Convenzione ONU sull’Eliminazione della Discriminazione nei confronti delle Donne
Comitato ONU sull’Eliminazione della Discriminazione nei confronti delle Donne
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità

- Si vedano inoltre i seguenti paragrafi:
Standard di vita: la condizione dei bambini e degli adolescenti poveri in Italia
Bambini e adolescenti, salute e disabilità
Istruzione – Il diritto all’istruzione per i bambini e gli adolescenti con disabilità
Minori stranieri
Minori coinvolti nel sistema della giustizia minorile
Minori appartenenti a minoranze etniche

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