La legge per i minori stranieri non accompagnati

Dopo oltre tre anni di iter parlamentare, il 6 maggio è finalmente entrata in vigore la legge “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati (Legge 7 aprile 2017, n. 47), a prima firma dell’On. Zampa e da parlamentari delle forze politiche di maggioranza e opposizione [1], che mira a definire norme chiare per l’accoglienza e la protezione dei minori stranieri non accompagnati. Il provvedimento, approvato a larghissima maggioranza [2], nasce da una prima proposta elaborata da Save the Children, con importanti contributi di diverse Associazioni e Organizzazioni per la tutela dei diritti dei minori e dei migranti, che hanno sostenuto il ddl per tutto il lungo iter [3] .

La legge costituisce un punto di partenza importante nella direzione della protezione di migliaia di bambini ed adolescenti che giungono da soli nel nostro territorio. Tra le principali novità introdotte dal testo: il divieto assoluto di respingimento dei minori stranieri non accompagnati alla frontiera; il raccordo tra strutture di prima accoglienza e SPRAR, esteso ai minori non accompagnati, con strutture su tutto il territorio nazionale; l’adozione di una procedura di accertamento dell’età, anche per evitare accertamenti medici invasivi, quando inutili, e maggiori garanzie, tra cui la presenza di mediatori culturali, anche durante l’accertamento; l’istituzione di elenchi di tutori volontari su tutto il territorio nazionale e la promozione dell’affido familiare; maggiori tutele per il diritto all’istruzione e alla salute, nonché per i diritti del minore durante i procedimenti amministrativi e giudiziari.

A partire dall’entrata in vigore delle legge inizia il monitoraggio che gli operatori, così come le Istituzioni competenti, sono chiamati a svolgere per garantire che tutte le disposizioni previste trovino piena applicazione. Per questo motivo è prioritario sensibilizzare tutti gli attori direttamente coinvolti nella protezione e nell’accoglienza dei minori non accompagnati sulle disposizioni previste dal provvedimento. L’auspicio inoltre è quello che il provvedimento, il primo in Europa a delineare un percorso strutturato per i minori stranieri non accompagnati, possa essere un modello anche per altri Paesi.

[1] Zampa, Carfagna, Cesaro, Gozi, Dall’Osso, Fratoianni, Mantero, D’Agostino, Dellai, Formisano, Galgano, Iori, Marazziti, Oliaro, Sbrollini, Scuvera, Sottanelli, Vezzali, Rampi, De Rosa, Amoddio, Beni, Binetti, Bragantini, Bossio, Capone, Carnevali, Costantino, Guerini, Kronbichler, Migliore, Nicchi, Piccione, Pilozzi, Quaranta.

[2] Area Popolare (NCD-UDC), art. 1 - Movimento Democratico e Progressista, Civici e Innovatori, Democrazia Solidale - Centro Democratico, Movimento Cinque Stelle, Misto (PSI-PLI), Misto - UDC, Partito Democratico, Scelta Civica - ALA - MAIE, Sinistra Italiana - Sinistra Ecologia Libertà - Possibile.

[3] Actionaid, Ai.Bi. Amici dei Bambini, Amnesty International Sezione Italiana, Caritas italiana, Centro Astalli, Comunità di Sant’ Egidio, Consiglio Italiano per i Rifugiati, Cnca, Comitato italiano per l’UNICEF, Emergency, Medici Senza Frontiere, Oxfam Italia, Terre des Hommes Italia

A cura di Lucia Ghebreghiorges

Save the Children Italia

Si veda anche la pagina del sito CRC dedicata ai minori stranieri non accompagnati

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