Nelle Osservazioni Conclusive del 2003 il Comitato ONU aveva espresso “preoccupazione per la difficoltà che incontrano i bambini appartenenti a gruppi vulnerabili a utilizzare gli esistenti servizi sanitari” e raccomandato all’Italia di adottare “misure efficaci per facilitare a tutti i bambini l’accesso ai servizi sanitari e per incoraggiare i genitori a rivolgersi ai servizi sanitari a disposizione dei bambini” (punti 39 e 40).

Nelle Osservazioni Conclusive del 2011, il Comitato ONU al punto 48 raccomanda all’Italia di sviluppare e mettere in atto una campagna di informazione e di sensibilizzazione sul diritto all’assistenza sanitaria di tutti i bambini, inclusi quelli di origine straniera, con particolare attenzione alle strutture di assistenza sanitaria utilizzate dalle comunità straniere; tale campagna deve includere la correzione
degli elevati tassi di natimortalità e di mortalità prenatale tra le madri straniere.

Il Gruppo CRC ha monitorato l’attuazione del diritto alla salute dei minori più vulnerabili.

  Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sull’accesso ai servizi sanitari per i minori stranieri:

3° Rapporto CRC 2006-2007

4° Rapporto CRC 2007-2008

2° Rapporto Supplementare CRC 2009

5° Rapporto CRC 2011-2012

6° Rapporto CRC 2012-2013

7°Rapporto CRC 2013-2014

8° Rapporto CRC 2014-2015

9° Rapporto CRC 2015-2016

3°Rapporto Supplementare CRC 2017

 Documenti e siti internet di riferimento sull’argomento:

Commento Generale n. 6 Trattamento dei bambini separati dalle proprie famiglie e non accompagnati, fuori dal loro paese d’origine, 3 giugno 2005, in particolare parr. 46-49 (PDF)

 Si vedano inoltre i seguenti paragrafi:

138″>Minori di minoranze etniche