Ambiente familiare e misure alternative

Abuso e maltrattamento intrafamiliare

L’articolo 19 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) dispone che:
1. Gli Stati parti adottino ogni misura legislativa, amministrativa, sociale ed educativa per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza, di oltraggio o di brutalità fisiche o mentali, di abbandono o di negligenza, di maltrattamenti o di sfruttamento, compresa la violenza sessuale, per tutto il tempo in cui è affidato all’uno o all’altro, o ad entrambi, i suoi genitori, al suo rappresentante legale (o rappresentanti legali), oppure ad ogni altra persona che ha il suo affidamento.
2. Le suddette misure di protezione comporteranno, in caso di necessità, procedure efficaci per la creazione di programmi sociali finalizzati a fornire l’appoggio necessario al fanciullo e a coloro ai quali egli è affidato, nonché per altre forme di prevenzione, ed ai fini dell’individuazione, del rapporto dell’arbitrato, dell’inchiesta, della trattazione e dei seguiti da dare ai casi di maltrattamento del fanciullo di cui sopra; esse dovranno altresì includere, se necessario, procedure di intervento giudiziario.

Nelle Osservazioni Conclusive del 2003, al punto 38 il Comitato ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza raccomanda all’Italia di:
(a) intraprenda studi sulla violenza, i maltrattamenti e gli abusi, incluso l’abuso sessuale, subiti dai bambini, soprattutto quelli appartenenti a gruppi vulnerabili, perpetrati in particolar modo all’interno delle famiglie e nelle scuole, in modo da valutare la diffusione,il fine e la natura di queste pratiche;
(b) sviluppi campagne di sensibilizzazione con il coinvolgimento dei bambini, in modo da prevenire e combattere l’abuso sull’infanzia;
(c) modifichi la sua legislazione riguardo al limite di età vigente per una speciale protezione contro tutte le forme di violenza perpetrate nei confronti dei bambini;
(d) valuti il lavoro svolto dalle strutture esistenti e provveda alla formazione del personale coinvolto in questo tipo di casi;
(e) indaghi in maniera efficace sui casi di violenza domestica, maltrattamento e abuso sui bambini, incluso l’abuso sessuale all’interno della famiglia, attraverso indagini e procedure giudiziarie a misura di bambino, in modo da assicurare una migliore protezione alle giovani vittime, incluso il loro diritto alla privacy.

- Leggi l’analisi e le raccomandazioni del Gruppo CRC sull’abuso ed il maltrattamento intrafamiliare dei minori in ciascun Rapporto di aggiornamento:
1° Rapporto CRC 2004-2005
2° Rapporto CRC 2005-2006
3° Rapporto CRC 2006-2007
4° Rapporto CRC 2007-2008
2° Rapporto Supplementare CRC 2009

A partire dal 5° Rapporto di aggiornamento il tema del maltrattamento e abuso intrafamiliare e extrafamiliare sono trattati per completezza in un unico paragrafo collocato nel raggruppamento Misure Speciali per la tutela dei minori

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