La CRC

La Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (Convention on the Rights of the Child - CRC) è stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre
1989
, dopo quasi un decennio di lavori preparatori, ed è entrata in vigore il 2 settembre del 1990.

- Curiosità: l’anno in cui è stata adottata la CRC non è casuale; il 1989 è il 30° anniversario dalla Dichiarazione sui diritti del fanciullo (1959) e il 10° anniversario dall’Anno internazionale del fanciullo (1979).

La CRC rappresenta il riconoscimento da parte dell’intera comunità internazionale della necessità di uno strumento dotato di forza obbligatoria, quale appunto una convenzione, che se ratificata crea l’obbligo in capo agli Stati di uniformarsi alle disposizioni in essa contenute, specificatamente dedicato all’infanzia.

La CRC è lo strumento internazionale più ratificato: è stata infatti ratificata da 195 Paesi, cioè da tutti i Paesi del mondo ad eccezione di Stati Uniti e Somalia, raggiungendo così lo scopo
dei redattori di creare un insieme di garanzie minime a tutela dell’infanzia nel mondo accettabili dall’intera comunità internazionale.
Data l’eterogeneità delle comunità rappresentate ogni singolo articolo costituisce un compromesso frutto delle negoziazioni che hanno dominato l’intero processo di redazione.
Un’innovazione della CRC consiste nel racchiudere in un unico trattato l’intera gamma dei diritti civili politici, economici, sociali e culturali,
ma soprattutto la Convenzione compie una “rivoluzione culturale” riconoscendo il minore non soltanto come oggetto di tutela e assistenza, ma anche come soggetto di diritto, e quindi titolare di diritti in prima persona.

La CRC è composta di 54 articoli ed è suddivisa in un preambolo e tre parti: la prima parte (articoli 1-41) contiene l’enunciazione dei diritti,
la seconda (art.42-45) individua gli organismi preposti e le modalità per l’implementazione e il monitoraggio della Convenzione stessa, e la terza
(art. 46-54) descrive la procedura di ratifica.

L’Italia l’ha ratificata e resa esecutiva con Legge n. 176 del 27 maggio 1991

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