Editoriale - 20 novembre 2013

Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, cosa è stato fatto e cosa c’è ancora da fare per garantire la piena ed efficace applicazione della CRC.

A sei mesi dalla pubblicazione del 6° Rapporto di aggiornamento, le 82 associazioni del Gruppo CRC fanno il punto sull’attuazione delle raccomandazioni rivolte alle Istituzioni italiane nel 6° Rapporto CRC.

Rispetto a quanto evidenziato dal Gruppo CRC nell’ultimo Rapporto, permane lo stato di "default" del sistema delle politiche sociali complessive riferite all’infanzia e all’adolescenza, così come perdura la grave disattenzione verso le risorse per l’infanzia e l’adolescenza.

Il Fondo Nazionale Infanzia e Adolescenza, che nel 2009 era di circa 44 Milioni, scende per il 2014 a poco più di 27 Milioni destinati peraltro solo alle 15 maggiori città italiane, secondo la legge n. 285 del 1997. Non solo le associazioni del Gruppo CRC, ma anche l’Onorevole Michela Brambilla, Presidente della Commissione infanzia e adolescenza ha espresso preoccupazione per i continui tagli dichiarando che "il Fondo va come minimo riportato al livello dell’anno scorso e possibilmente incrementato. Per troppo tempo abbiamo visto assottigliarsi le risorse destinate alle fasce più giovani della popolazione. Se questa tendenza dovesse proseguire, o addirittura aggravarsi, saremmo di fronte ad un intollerabile ’furto di futuro’ che colpirebbe non solo i ragazzi ma il Paese intero".

Inoltre, non è stato ripristinato il Fondo per i servizi dedicati alla prima infanzia.

Ad un anno dalla fine del suo mandato (26 novembre 2012), siamo ancora in attesa della nomina a convocazione dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e all’adolescenza. Dato che attività primaria dell’Osservatorio è l’elaborazione del Piano Nazionale Infanzia e Adolescenza, rimane anch’esso fuori dall’agenda dei lavori.

Rimane inascoltata anche la raccomandazione del Gruppo CRC di prevedere l’iscrizione obbligatoria al SSN con l’attribuzione del Pediatra di libera scelta o il Medico di medicina generale a tutti i minori stranieri; si segnala di contro che la Lombardia, con un voto in Consiglio regionale lo scorso 2 luglio, si è espressa contro l’iscrivibilità al SSR dei minori stranieri figli di immigrati in condizioni di irregolarità giuridica. L’11 luglio, il Network ha inviato una lettera alla Regione Lombardia esprimendo la propria preoccupazione e contrarietà rispetto alla decisione che di fatto nega ai bambini figli di genitori irregolari il diritto ad un pediatra.

Manca ancora all’appello la riforma della Legge sulla Cittadinanza; nonostante le differenti dichiarazioni pubbliche di illustri rappresentanti delle istituzioni italiani, tra cui anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a favore di una riforma che garantisca percorsi agevolati di acquisizione della cittadinanza italiana ai bambini nati in Italia da genitori stranieri o venuti in Italia in tenera età, ad oggi nulla è cambiato.

Per quanto riguarda il Terzo Protocollo Opzionale alla CRC, al momento non risulta essere stata depositata nessuna proposta di Legge di ratifica. Tuttavia, ad agosto 2013 in una lettera al Gruppo CRC, il Ministro degli Affari Esteri, Emma Bonino, dichiarava, "siamo […] pienamente consapevoli della necessità di assicurare in tempi brevi la ratifica del testo e posso garantirLe che il presente Ministero si è già attivato affinché il necessario iter possa presto essere concluso".

Relativamente al fenomeno della dispersione scolastica, e in merito alla raccomandazione del Gruppo CRC - individuare e allocare risorse per finanziare progetti di sostegno ed incentivazione allo studio da rivolgere ai ragazzi che si trovano in situazioni familiari a rischio di esclusione sociale - si segnala che con Decreto legge n104/2013 è stato avviato un percorso sperimentale di didattica integrativa a favore degli alunni che rischiano di abbandonare gli studi.

Un passo importante che rinforza la definizione della violenza assistita da parte dei bambini come una vera e propria forma di maltrattamento, è stato fatto grazie all’introduzione di una nuova aggravante che riguarda la violenza commessa in presenza di minori di anni 18, inserita all’articolo 61 della Legge 15 ottobre 2013, n. 119.

Segnaliamo l’istituzione con Decreto del 26 luglio 2013 della Commissione di studio in tema di adozioni internazionali e la nomina della nuova Presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), Ministro Cécile Kyenge, anche se al momento la CAI non è stata ancora convocata.

Infine, per quanto riguarda la salute e gli stili di vita dei bambini e adolescenti che vivono in Italia, segnaliamo l’introduzione nel Decreto Legge L’istruzione riparte della possibilità per gli istituti scolastici di organizzare attività sportive in orario extracurriculare (opzionale) per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico.

- Pubblicato nella Newsletter n.68 del Gruppo CRC

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